| Intro | Senegalese artist |
| Is | Artist |
| From | Senegal |
| Type | Arts |
| Gender | male |
| Birth |
1 January 1951 |
| Age | 70 years |
Papisto Boy (1951) è un artista senegalese.
Il suo vero nome è Pape Mamadou Samb.
Vita e carriera
Gli inizi
Rimasto orfano a soli 10 anni, si allontana dal suo villaggio rurale per dirigersi verso la capitale Dakar, dove rimane per ben 40 anni. Qui viene accolto da una comunità di pescatori tra i cantieri della zona industriale del porto di Bel-Air. Rimasto senza una famiglia, vive in un piccolo monolocale appena sufficiente per contenere la sua amaca.
Formazione
Privo di formazione artistica, afferma che la sua mano sia guidata dal santo Sheikh Amadu Bamba, il santo sufi cardine della via Mouride. La ricchezza della sua vita sta infatti nella religione, e i murales da lui dipinti hanno spesso un compito devozionale.
La carriera nell’arte contemporanea
Gli anni 2000
Opere
- Murale fabbrica Bel-Air
Esposizioni
Le sue tele non sono mai state esposte fino al 1989.
- 2003: mostra ‘Urban Islam’ alla Tropenmuseum ad Amsterdam, in occasione della quale ha dipinto un murale nella sala del museo.
Filosofia di lavoro
L’artista trae ispirazione dai propri sogni.
Bibliografia
- Hubert Fichte e Leonore Mau, Die Wandbilder des Papisto Boy, Qumran-Verlag, Frankfurt, 1980.
- Roberts, Allen F. and Mary Nooter Roberts, “Artist Portfolio: Papisto Boy,” _African Arts_ 2001, vol. 33 (2), pp. 72–79, 92.
- Roberts, Allen F., and Mary Nooter Roberts, “Visual Tactics in Contemporary Senegal,” _MATATU: Journal of African Culture and Society_, 2002, pp. 191–211.
- Roberts, Allen F. and Mary Nooter Roberts, _A Saint in the City: Sufi Arts of Urban Senegal_, Seattle, University of Washington Press for the UCLA Fowler Museum of Cultural History, 2003.
- Roberts, Allen F. and Mary Nooter Roberts, “Voir la ville invisible,” _Politique africaine_ vol. 100, pp. 177–197.
- Ströter-Bender, Jutta. Zeitgenössische Kunst der “Dritten Welt”, Cologne, DuMont Buchverlag GmbH & Co, 1991 (edizione francese L’art contemporain dans les pays du “Tiers-monde”, Paris, Editions L’Harmattan, 1995, pp. 224). Capitolo sul Senegal pp. 108–120.
Voci correlate
- Arte senegalese
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